(6 feb) – La nuova legge Centaro doterà il nostro Paese di una tra le normative più avanzate a livello internazionale nella lotta al racket e l’usura. “Sono due fenomeni criminali sul quale si fonda il controllo del territorio, sono strettamente connessi e sono il cancro attraverso il quale la criminalità organizzata mette le mani sull’economia alterando le regole del mercato. In questo senso tutta la normativa che è stata prodotta, fino all’ultima recente, la legge Centaro che entrerà in vigore alla fine di aprile, prevede delle misure per garantire i cittadini con una risposta seria, qualificata e tempestiva dello Stato contro la criminalità”: lo afferma Giancarlo Trevisone, commissario governativo antiracket e antiusura. Tra i punti qualificanti della legge, che vede come primo firmatario il senatore Roberto Centaro, la possibilità dell’erogazione del mutuo, per riavviare l’attività imprenditoriale, anche all’imprenditore fallito e l’abolizione della provvisionale: “L’attuale norma – spiega il commissario – prevede che alla denuncia dell’evento usuraio a carico il soggetto possa chiedere subito una provvisionale e poi il saldo, ma soltanto dopo il decreto di rinvio a giudizio. La nuova legge prevede invece che dalle indagini preliminari si possa avere l’intera somma: è una novità fondamentale, tenendo conto dei tempi della giustizia”. Una legge, sottolinea inoltre il commissario, che risponde al principio della “sicurezza partecipata”: “Non è sufficiente chiedersi cosa fa lo Stato, tutti noi dobbiamo chiederci cosa facciamo per lo Stato – spiega Trevisone, che è stato prefetto di Palermo -, tutti quanti dobbiamo collaborare, ciascuno secondo le proprie competenze: se stiamo insieme si vince”. (Sab)
