Il posto fisso? Un’illusione. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ha preso parte all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Torino. “Bisogna spalmare le tutele su tutti, non promettere il posto fisso che non si può dare. Questo vuol dire fare promesse facili, dare illusioni”, ha detto la Fornero che precisa: “Non vogliamo che non esista la possibilità di licenziare, ma che chi è stato licenziato sia aiutato dalle istituzioni e dall’azienda” per trovare “in tempi ragionevoli una nuova occupazione”. La parola d’ordine è quindi flessibilità ma con dei paletti: “Stiamo lavorando – ha detto Fornero – per eliminare le flessibilità cattive e limitare quelle forme di abuso che ci sono state. Ma c’è un’altra parte di flessibilità, quella buona, che implica che un’azienda possa avere bisogno di un alleggerimento del personale per motivi di riorganizzazione”. In risposta alle polemiche e alle accuse dei giorni scorsi, il ministro del Lavoro ha aggiunto: “La riforma del mercato del lavoro non è fatta per mettere gli uni contro gli altri. Nessuno vuole usare la clava, ma vogliamo usare la parte positiva e propositiva del dialogo. La riforma non è una bacchetta magica che può dare lavoro immediato a quanti oggi non ce l’ hanno, ma vogliamo restituire prospettive al paese”.
(Cle – 6 feb)
