“Secondo me l’Italia è diventata l’alleato più affidabile degli Stati Uniti in Europa. Lo era da tempo, ma adesso c’è l’era delle riforme che sta aprendo Mario Monti”. Lo afferma l’ambasciatore statunitense David Thorne, in un’intervista al Corriere della Sera, alla vigilia del viaggio del presidente del Consiglio negli Stati Uniti dove, giovedì, incontrerà Barack Obama. Thorne evidenzia che “negli Stati Uniti ci si attende una visita molto positiva, molto di sostanza. Ci si può aspettare un forte sostegno per quel che il vostro governo sta facendo per l’Italia e per l’Europa. Mi pare che la presenza di Monti stia cambiando la dinamica nell’Unione Europea. All’Italia e a lui ne siamo grati”. E aggiunge: “La sorpresa è che l’Italia sia cambiata così velocemente. L’appoggio a Monti, con tutte le sfide che il presidente del Consiglio deve affrontare, indica che gli italiani sostengono il cambiamento. La crisi dello spread ha spinto gli italiani a essere molto preoccupati e il governo stava perdendo appoggio”. E prosegue: “Se ci saranno riforme nelle leggi sul lavoro, e pare che Monti le stia perseguendo, verranno più attratti non soltanto gli americani, ma tutti gli investitori stranieri. Non ho specifiche evidenze che il gioco sia già cambiato, ma prevedrei che cambierà. Per gli investitori migliorerebbe il clima”. Quindi commenta così il declassamento dell’affidabilità economica dell’Italia da parte dell’agenzia Standard & Poor’s: “C’è una mancanza di connessione tra ciò fanno i mercati e ciò che fanno le agenzie di rating. Ho l’impressione che il mercato abbia preso con le molle i giudizi del sistema delle agenzie di rating”. (Red – 7 feb)
