Arrestati, torturati, violentati e uccisi durante la detenzione. Sono queste le atrocità commesse sui minori in Siria e denunciate dall’Unicef. “Quasi undici mesi di violenze che hanno causato la morte e il ferimento di centinaia di bambini”. Oltre 400, per l’esattezza, sono i bambini che sono stati uccisi in Siria negli ultimi 11 mesi e altri 400 minori sono in carcere, ha detto a Ginevra la portavoce dell’Unicef Marixie Mercado. “Tutto questo deve finire. Anche un solo bambino morto in una violenza è una morte in più che non possiamo permettere”, ha commentato il direttore generale dell’Unicef, Anthony Lake che ha aggiunto: “È urgente che le autorità siriane aiutino tutti coloro che ne hanno un disperato bisogno”. La denuncia dell’Unicef arriva contemporaneamente al ritiro pressoché unanime della diplomazia dei Paesi europei in Siria. Dopo la Gran Bretagna, oggi Italia, Spagna e Francia hanno richiamato il proprio ambasciatore a Damasco. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha disposto il richiamo a Roma per consultazioni dell’ambasciatore italiano a Damasco Achille Amerio, mentre l’ambasciata nella capitale siriana resta aperta e operativa per garantire l’assistenza ai connazionali presenti nel Paese e continuare a seguire gli sviluppi della crisi in atto nel paese. (Cle – 7 feb)
