(15 feb) – Le missioni esplorative di Eni nell’Africa Orientale continuano a dare buoni frutti. L’azienda italiana, infatti, ha annunciato una nuova scoperta giant di gas naturale nel prospetto esplorativo Mamba Nord 1, nell’Area 4 dell’offshore del Mozambico. Una scoperta decisamente preziosa per Eni che dal nuovo giacimento ha rilevato un potenziale minerario di 212,5 miliardi di metri cubi (7,5 tcf) di gas in posto. Il pozzo, situato a 23 km a nord di Mamba Sud 1 e a 45 km dalla costa di Capo Delgado, è stato perforato in 1.690 metri di acqua, per una profondità finale di 5.330 metri. Nel corso delle attività di perforazione, hanno fatto sapere i vertici da San Donato Milanese, sono stati rilevati 186 metri di mineralizzazione a gas in sabbie con ottime proprietà petrofisiche di età oligocenica e paleocenica. Durante il test di produzione, il primo finora mai effettuato sulle scoperte gas nell’offshore di Rovuma, il pozzo ha prodotto gas di alta qualità con portate, limitate dalle infrastrutture di superficie, di circa 1 milione di metri cubi al giorno e un volume minore di condensato. In configurazione finale di produzione si stima che ogni pozzo produrrà circa 4 milioni di metri cubi al giorno. Ma non è tutto: nel corso del 2012 Eni ha in programma di perforare 5 nuovi pozzi in strutture limitrofe al fine di valorizzare l’alto potenziale del complesso Mamba che, ad oggi, secondo le stime raggiunge già un volume totale di gas di circa 850 miliardi di metri cubi (30 tcf). (Ram)
SCHEDA / I TESORI NEL BACINO DI ROVUMA
I successi di Eni in Mozambico sono relativamente recenti. Nel marzo 2006 l’azienda si è aggiudicata la licenza per l’esplorazione di un’area offshore situata nella parte settentrionale del Paese, circa 2.000 chilometri a nord della capitale Maputo. Il Blocco, denominato Area 4, è ubicato nelle acque profonde del Bacino di Rovuma, copre una superficie pari a 17.646 chilometri quadrati e raggiunge la profondità d’acqua di 2.600 metri. L’Area 4 si trova in un bacino geologico finora inesplorato e l’iniziativa s’inquadra nella strategia di Eni volta a individuare nuove aree ad alto potenziale minerario.

