La seconda ondata di gelo ha assestato un altro duro colpo alle famiglie italiane. Rispetto infatti alla nostra prima indagine sui prezzi dei prodotti alimentari dopo il blocco dei Tir e la prima ondata di maltempo, se guardiamo al solo carrello della spesa riempito con frutta e verdura, l’aumento medio settimanale è stato di 2,25 euro”. E’ quanto dichiara Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum commentando la nuova analisi del progetto “SMS Consumatori” la quale prevede la rilevazione continua dei prezzi al consumo di oltre 80 prodotti alimentari di largo consumo in 2.200 punti vendita dei diversi canali distributivi. Ecco quanto è risultato dalle rilevazioni su frutta e verdura effettuate il 14 febbraio scorso su 180 punti vendita tra GDO, mercati e negozi. Verdure: il primato spetta ancora alle zucchine con un aumento medio nazionale del +22,50%. A seguire i carciofi di tipo romanesco (+16,67%) e le melanzane lunghe (+15,00%) che rispetto alla prima indagine passano dal secondo al terzo posto. Frutta: l’Uva bianca Vittoria toglie il primato all’uva nera Cardinal con un aumento del +17,65%, seguite dalle pere Conference (passati dal precedente +8,82% del 17 gennaio al quasi raddoppiato +14,71%), mentre l’uva nera Cardinal si piazza al terzo posto mantenendo l’aumento del +12,50%. Stabili i prezzi di carote, patate, ananas, mandarini e pere kaiser. Ribassati i prezzi di spinaci, kiwi, limoni e una bianca Italia. Ipotizzando un carrello della spesa settimanale di sola frutta e verdura di una famiglia composta da 4 persone l’incremento riscontrato rispetto al 17 gennaio scorso l’incremento al giorno è di 2,25 euro, quasi 10 euro al mese e 120 euro all’anno. “Adiconsum – prosegue Giordano – auspica che il tavolo Governo-consumatori-commercianti che si riunisce oggi metta a fuoco strategie per frenare i comportamenti speculativi”. (Red – 16 feb)
