(21 feb) – Amerigo Vespucci: navigatore, esploratore ma prima di tutto mercante. Per conoscere meglio la vita dell’uomo da cui un intero continente ha preso il nome, l’Associazione Fiorentini nel Mondo ha organizzato la mostra biografica dal titolo “Amerigo’s America – Firenze e i mercanti del Nuovo Mondo”, che verrà inaugurata a New York domani, data esatta dai 500 anni dalla morte dell’esploratore fiorentino. All’evento sarà presente il console d’Italia a New York Natalia Quintavalle. La mostra verrà ospitata fino al prossimo 2 marzo presso il Manhattan Campus della St John’s University. “Una prestigiosissima università – spiega il presidente dei Fiorentini nel Mondo Andrea Claudio Galluzzo -, una tra le migliori per quanto riguarda gli studi storici e scienza e che presta grande attenzione alla cultura italiana”. Successivamente, l’esposizione si sposterà a Firenze dove avverrà una nuova inaugurazione il prossimo 25 marzo, in occasione del tradizionale Capodanno Fiorentino, presso la sede fiorentina della European School of Economics a Palazzo Rosselli del Turco sito in Borgo Santi Apostoli. Quindi, dal 17 ottobre, la mostra sarà ospitata presso l’Istituto italiano di cultura a Tokyo. “Grazie alle nostre delegazioni nel mondo più attive siamo riusciti a organizzare la mostra in queste due importanti città straniere: speriamo presto di riuscire a organizzare nuove tappe internazionali”.
Esploratore e navigatore ma soprattutto uomo che “sapeva far di conto e valutare le possibilità”, spiega Galluzzo, Vespucci “è stato innanzitutto questo: un imprenditore del XV secolo” che si “occupava di gestire il grande patrimonio mediceo”. Lo dimostra il suo percorso professionale che cambia alla “veneranda” età di 45 anni (l’età media di un uomo si aggirava attorno ai 50 anni). Vespucci si trasferisce a Siviglia, si innamora della città e decide di restarci, prendendo in gestione il banco dei Medici nel capoluogo andaluso. Da lì inizia la sua esperienza da navigatore ed esploratore, mettendo a frutto quello che aveva studiato in gioventù. Di grande importanza storica sono le lettere in cui l’esploratore descriveva i luoghi visitati e i suoi abitanti, realizzando così un “censimento dei rischi di un luogo – dice Galluzzo – in base alle popolazioni”. “Questa mostra biografica desidera staccarsi dagli stereotipi vespucciani – commenta il presidente dei fiorentini nel mondo – definendo il percorso professionale di Amerigo Vespucci, prima capace mercante e successivamente geniale esploratore. Si tratta di un evento dedicato a uno dei simboli di tutti i fiorentini sparsi per il mondo: la celebrazione di uno dei fiorentini più grandi di tutte le epoche”. (Cle)
SCHEDA / AMERIGO’S AMERICA
L’esposizione, in italiano e in inglese, narra attraverso un percorso storico-iconografico le gesta del Vespucci esploratore e le sue capacità imprenditoriali mettendo in risalto la cultura e le caratteristiche del mercante fiorentino dell’epoca. L’esposizione sarà accompagnata anche dall’edizione di un saggio storico edito da Gallorosso Editrice e Grafiche Gelli e scritto da Andrea Claudio Galluzzo, Stefano Rosi Galli, Luciano Artusi, Tommaso Conforti, Stefano Guelfi Camaiani, Oleg Sisi, Massimo Cecchi e Stefano Cordero di Montezemolo e con la prefazione di Elio D’Anna, presidente della European School of Economics. Un video creato da Tommaso Conforti ne racconterà la vita attraverso le immagini più salienti dei luoghi vespucciani. I Fiorentini nel Mondo, adottando Amerigo Vespucci a proprio simbolo, dedicano al grande mercante ed esploratore di Firenze anche una speciale medaglia celebrativa in bronzo opera di Alessandro Luzzi.
