L’Ocse, nel suo rapporto annuale sulla crescita, promuove il nostro Paese anche se c’è ancora molto da fare sul fronte delle privatizzazioni, “specialmente – rileva l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – nei settori dei media televisivi, dei trasporti, dell’energia e dei servizi locali”. Per quanto concerne la concorrenza, sottolinea l’Ocse, il nostro Paese deve “ridurre le barriere”. Ma il governo guidato da Mario Monti, si rileva nel rapporto, ha dei piani per poter realizzare le privatizzazioni. Sul tema del lavoro – su cui è in atto in questi giorni un confronto serrato tra governo e parti sociali per arrivare a una riforma – secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico è necessario “ammorbidire la protezione sui contratti standard”: il nostro Paese – rileva l’Ocse – non ha ancora intrapreso iniziative “significative” però in Italia si sta “approntando una riforma del mercato del lavoro” tesa a questo obiettivo insieme a una “riforma del welfare per migliorare la rete di sicurezza per i disoccupati”. Per quanto riguarda le prospettive di uscita dalla crisi, il rapporto riconosce che “il peggio è alle spalle”, avvertendo però che la “disoccupazione resterà alta per tutto il 2013, non ci saranno prospettive di ripresa e i bilanci pubblici rimarranno su livelli insostenibili per molti Paesi dell’area Ocse”. (Roc – 24 feb)
