“Lotta alle mutilazioni genitali femminili, traffico degli esseri umani, violenza sulle donne, rispetto dei diritti umani ma anche occupazione e rappresentanza femminile. Sono i temi che abbiamo affrontato in questi primi giorni alle Nazioni Unite”. Lo dichiara la senatrice Maria Ida Germontani, membro dell’ ufficio di presidenza di Fli e responsabile Pari Opportunità, a New York per partecipare alla 56esima Commissione sullo status della donna. “Oggi – aggiunge – come delegazione parlamentare italiana abbiamo incontrato il ministro del lavoro, Fornero, alla quale abbiamo ribadito la necessità di promuovere la rappresentanza delle donne nelle istituzioni e nella politica. Un tema all’ ordine del giorno in Italia, dove noi donne parlamentari, in parallelo con la discussione per una nuova legge elettorale, stiamo lavorando per mettere a punto un provvedimento che garantisca una più giusta ripartizione nelle liste tra candidati e candidate sin dalle prossime elezioni politiche. Siamo tutti d’ accordo infatti che occorra partire da qui per costruire società in cui siano pienamente rispettati e riconosciuti i diritti delle donne”. “Sulla questione delle mutilazioni genitali femminili, pratica barbara e indegna, -osserva la parlamentare- l’ auspicio è che questo appuntamento alle Nazioni Unite dia una accelerazione verso l’ adozione entro il 2012 di una risoluzione di messa al bando universale delle Mfg in ogni parte del pianeta. Sarebbe un’ altra pietra miliare fondamentale nella lotta alla violenza e agli abusi sulle donne”. “L’ Italia – aggiunge Germontani – è da sempre in prima linea per la tutela dei diritti delle donne. E oggi siamo ancor più vicini alla sottoscrizione di una posizione comune di condanna delle Mfg che coinvolge un’ ampia platea di paesi, a partire dagli Stati africani, anche grazie all’ importante opera e al costante contributo di donne simbolo, come la senatrice Emma Bonino, da sempre impegnate su questi temi”. “Come ha detto il ministro Fornero, l’ Italia – afferma la parlamentare – sta facendo un ottimo lavoro sulla lotta contro le mutilazioni genitali femminili, rispettando quelli che sono gli affari interni dei Paesi. Non è semplice infatti sradicare culture millenarie, seppur retrograde, ancora praticate da diverse comunità in molte parti del mondo, persino nel nostro Paese, clandestinamente o nel silenzio delle mura domestiche, in evidente contrasto con le nostre leggi che vietano e puniscono severamente tale atroce abuso su donne e bambine”. (PO / Red – 28 feb)
