(29 feb) -E’ stata inaugurata ieri alla Tate Modern di Londra la retrospettiva dal titolo “Alighiero Boetti: Game Plan”, curata da Mark Godfrey e realizzata in collaborazione con Pasquale Leccese. La mostra – già ospitata a Madrid e New York – è la prima esposizione d’oltremanica dedicata a un artista poverista come Boetti, e proporrà una selezione di opere che vanno dai lavori a biro ai tappeti Kilim, dall’ autoritratto dell’artista alla serie “Mappe”. Quest’ultimo progetto è forse il più interessante di Boetti: planisferi in cui ogni nazione è tessuta con la propria bandiera, ricamata da tessitori persiani e afgani, con il perimetro della tela arricchito da testi, luoghi di esecuzione, elementi narrativi. Ogni lavoro della serie mostra i cambiamenti geopolitici avvenuti tra il 1971 e il 1994, anno della scomparsa dell’artista torinese. Sarà inoltre proiettato il cortometraggio del 2010 “Kabul Kabul Roma Roma”, che include un’intervista a Salman Ali, rifugiato afgano che incontrò Boetti a Kabul mentre lavorava come cameriere al “One Hotel”, progetto che Boetti portò avanti dal 1971 al 1979. Ali racconta la sua vita come assistente e amico dell’artista, mettendo in luce i processi creativi e le attività quotidiane dell’italiano. La mostra sarà in cartellone nella prestigiosa galleria londinese fino al 27 maggio.(Peg)
