Roma, 29 feb – “Poiché il ruolo del Cgie dipende dal destino della rappresentanza parlamentare, la nostra riforma dovrà essere realizzata, come diciamo noi, top down e non bottom up: vale a dire dopo il riassetto dei compiti e della composizione delle Camere, che potrebbe apportare notevoli modifiche alla presenza dei parlamentari eletti all’estero e non, al contrario, iniziando dai Comites per poi salire al vertice della piramide”. Questo uno dei passaggi della relazione di Silvana Mangione, vice segretario generale dei paesi anglofoni extraeuropei, nel corso dell’Assemblea Plenaria del Cgie, in corso alla Farnesina.
