(29 feb) Ogni viaggio è una scoperta e ogni scoperta è un’avventura. Un viaggio però non è solo ricerca, novità, cambiamento. Viaggiare è anche trovarsi e ritrovare. La pensano così dei giovani atleti veneti che hanno deciso di percorrere in bicicletta 3000 chilometri attraverso Brasile, Argentina e Cile, lungo gli itinerari raggiunti 150 anni fa dai primi emigranti veneti. Amanti dei pedali e delle loro radici saranno, infatti, dieci i protagonisti, più tre accompagnatori, che daranno vita al progetto “Bici & Radici”, promosso dall’Associazione Veneti nel Mondo Onlus di Camisano Vicentino con il contributo della Regione del Veneto ed in collaborazione con Davide Frana, già protagonista di un viaggio coast to coast sudamericano. Il raid è stato presentato a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, alla presenza dell’assessore ai flussi migratori Daniele Stival, del presidente dell’Onlus vicentina Aldo Rozzi Marin e degli atleti, che partiranno dall’Italia il primo marzo, per farvi ritorno giovedì 22. Del gruppo farà parte anche Simone Salvagnin, grande atleta ipovedente di Schio, che ha appena concluso una spedizione che l’ha portato a raggiungere Usuhaia portando con sé la Carta Onu dei Diritti dei Disabili e la bandiera del Veneto con la sua scritta di pace. “Bici & Radici” prenderà il via all’altezza di Concordia, nello Stato brasiliano di Santa Catarina, ed arriverà a Valparaiso, sulla costa cilena dell’oceano pacifico, attraversando l’Argentina e scavalcando la Cordigliera delle Ande. L’iniziativa ha tra i suoi partner all’estero il Comitato delle Associazioni venete in Argentina, l’Associazione Imprenditori Veneti del Cile, l’Associazione Veneta di Concordia, nello Stato brasiliano di Santa Catarina, l’Associazione Ligure di Valparaiso in Cile. Della partita saranno anche la Federazione delle Associazioni Venete del Paranà e il Comitato Veneto del Rio Grande do Soul (Brasile). “E penso a te che sei in cima alla salita e già respiri la libertà della discesa” cantano i Têtes de Bois, il gruppo romano che da sempre ama la bicicletta. E i pedali, la velocità, l’esplorazione della realtà e dei luoghi sono gli ingredienti che renderanno speciali questi 3000 chilometri in bicicletta: un viaggio nel viaggio, in sostanza, alla scoperta dei percorsi fatti tempo fa dai veneti in sudamerica, in quelle terre lontane scelte per cercare un futuro e una vita migliore. (Gil)
SCHEDA / I PROTAGONISTI DEL RAID
Le tappe complessive del raid saranno 10, con un chilometraggio minimo di 150 chilometri ed uno massimo di 450, intercalate da incontri con le comunità venete delle località toccate. Ecco chi invece, gli atleti di Bici & Radici: Alberto Albanese, 33 anni di Venezia, coordinatore di servizio ai musei civici veneziani; Michele Cecotti, 27 anni di Rubano (Padova), programmatore di computer; Marco Costa, 30 anni di Creazzo (Vicenza), organizzatore di viaggi avventura; Elena Massarenti, 37 anni di Creazzo, fisioterapista e organizzatrice di viaggi avventura; Giacomo Padovan, 27 anni di Rubano, magazziniere; Enrico Rizzolo, 23 anni di Malo (Vicenza), studente, guida di Simone Salvagnin; Simone Salvagnin, 27 anni di Schio (Vicenza), atleta ipovedente e campione mondiale di paraclimbing; Francesco Rizzotti, 23 anni di Villafranca (Verona), studente; Victor Sorgato, 31 anni di Padova, fotografo; Matteo Zandonà, 29 anni di Rubano, fisioterapista. Gli accompagnatori sono: Davide Frana, quarantacinquenne carabiniere padovano, che farà da capogruppo ed ha già attraversato il percorso in solitaria; Raffaele Bimonte, assicuratore di 45 anni, esperto di meccanica delle biciclette; Massimo Belluzzo, 45 anni, fotografo e reporter video della spedizione.
