Due settimane di neve e gelo sui quali si sono innescati anche fenomeni speculativi hanno spinto i prezzi delle verdure dell’8,6 per cento che insieme all’incremento di benzina (+18,7 per cento) e gasolio da autotrasporto (+25,4 per cento) hanno fatto volare il carrello della spesa (+4,5 per cento) al top dal 2008. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat sulla risalita al 3,3 per cento dell’inflazione a febbraio che sono stati fortemente condizionati dal grande freddo. Incrementi rispetto allo scorso anno si registrano – sottolinea la Coldiretti – anche per i prezzi del pesce fresco di mare di pescata (+5,9 per cento) e del pesce fresco di mare di allevamento (+8,8 per cento), per la carne bovina (+ 2,7 per cento), per la pasta con +2,3 per cento e soprattutto caffè (+14,7 per cento) mentre sono diminuiti i prezzi della frutta (-2,3 per cento). Il maltempo che ha spinto i prezzi ha causato – sottolinea la Coldiretti – circa 300 milioni di danni all’agricoltura dovuti alla perdita e mancata consegna di prodotti deperibili come verdure e latte, l’ aumento esponenziale dei costi di riscaldamento in serre e stalle e crolli di edifici rurali e stalle con migliaia di animali da allevamento morti tra mucche, cavalli, pecore, conigli e polli. Sull’aumento del costo del carrello della spesa provocato dai rincari di alimentari e carburanti pesa dunque – sostiene la Coldiretti – il maltempo che ha bloccato per due settimane le forniture facendo lievitare i prezzi. Si stima che in soli quindici giorni nel 2012 sia stato bruciato lo 0,1 per cento del Pil per il maltempo che – conclude la Coldiretti – è costato complessivamente al Paese almeno 1,5 miliardi all’intero sistema produttivo tra i danni causati e il fermo delle attività nel settore agricolo, industriale e dei servizi, anche pubblici. (Red – 1 mar)