Londra – Londra e la Tate Modern celebrano con una mostra Alighiero Boetti, artista italiano scomparso nel 1994 a soli 53 anni per un tumore al cervello. Il notevole afflusso di pubblico durante il primo weekend della mostra testimonia il sostegno che questo grande artista, uno dei maggiori esponenti dell’arte povera, ha sempre trovato all’estero. La mostra non è cronologica ma tematica e si sviluppa intorno ad una serie di concetti che hanno ispirato la vita e le opere di Boetti. L’artista, famoso soprattutto per la sua Lampada Annuale, opera infatti una stretta connessione tra il piano dell’arte e quello della sua vita. Il desiderio di rappresentare la duplicità del ruolo dell’artista si collega anche alla sua volontà di essere chiamato Alighiero e Boetti. La storia ha un ruolo fondamentale nel percorso di Boetti come testimoniano una serie di mappe che l’artista ha fatto ricamare in Afghanistan e Pakistan dal 1971 fino alla sua morte. Queste mappe ridisegnando i confini del mondo dopo la fine della Guerra Fredda e delle potenze coloniali e dopo la caduta dell’Unione Sovietica si propongono come una colorata nuova edizione della storia del mondo. La mostra terminerà il 27 maggio e da luglio le opere di Alighiero Boetti saranno esposte al MoMa di New York. (9colonne)