Monaco di Baviera – Per la terza volta Luigi Pagano torna nella capitale bavarese che nel 2007 lo ha visto protagonista della mostra “Ad occhi chiusi” con il “Polittico della Passione”, presentato tra l’altro a papa Benedetto XVI. Nella moderna struttura del foyer del Consiglio dei Lavori Pubblici presso il ministero bavarese degli Interni, Pagano – da oggi al 20 aprile – l’artista campano presenta opere di pittura, fotografia e video nell’ambito della mostra “Trasmutazioni” che espone anche sculture di Maria Rucker, raffinata scultrice monacense. Trasmutazioni nel senso di cambiamento di stato della materia, ad esempio attraverso il fuoco con le sue proprietà purificatrici e catartiche come nel ciclo “Pentecoste” o, in forma più esaltata, nel video “Fiat Lux” dove il fuoco sacro viene alimentato da un fiato, quasi un’eco cosmica che accompagna con il suo suono il bagliore della fiammella. Il tema del passaggio sottile tra significato e significante riemerge una volta ancora negli acquerelli della serie “Come”, lavori su carta di piccole dimensioni, quasi appunti che affiorano come lampi, tra cii spicca il bozzetto del dipinto”Come Albero Strada” presentato da Pagano all’ultima Biennale d’Arte di Venezia. Un vissuto sospeso al di là dello spazio e del tempo emerge infine nella carrellata di fotografie che Pagano ha iniziato a realizzare nel 2005, immagini di natura del tutto assimilabili a veri e propri paesaggi dell’anima della sua terra vesuviana con la quale intrattiene un rapporto che usa definire “osmotico”. (9colonne)
