TUTTI I COLORI DEL MONDO
Le vicende narrate in “Tutti i colori del mondo” di Giovanni Montanaro, edito da Feltrinelli, sono ambientate nel 1881 a Gheel, anche conosciuto come “il paese dei matti”. Teresa Senzasogni non è pazza, ma come tale è stata registrata per poter godere dell’ospitalità della famiglia Vanheim. Un giorno avrà una dote e sposerà il suo Icarus. Ma poi arriva un nuovo ospite, gli occhi accesi da una febbre sconosciuta e Teresa sembra riconoscere in lui un destino incompiuto: diventerà un pittore – lei lo sa, lei lo sente -, troverà nei colori una strada universale. La “profezia” si avvera una decina d’anni dopo e Teresa scrive al “caro signor Van Gogh” perché si ricordi… Il romanzo di Giovanni Montanaro è una lunga lettera, dolcissima, appassionata, semplice. Che si trasforma in una storia di anime in gabbia, di sentimenti che vogliono lasciare il segno e di un bisogno di libertà grande quanto l’immaginazione che lo contiene. (Red)
IL PERCORSO UMANO E FILOSOFICO DI DARWIN
Basandosi su anni di studio di materiali d’archivio, editi e inediti, Adrian Desmond e James Moore ricostruiscono nella loro biografia su Darwin – edita in Italia da Bollati Boringhieri – il percorso umano, filosofico e scientifico dell’autore dell’Origine delle specie, descrivendo al contempo l’ambiente familiare, il contesto storico e la maturazione scientifica del grande naturalista inglese. Scopriamo così un uomo tormentato e prudente, ma anche lucidamente consapevole dell’importanza epocale della propria teoria, quell’evoluzione per selezione naturale che oggi è riconosciuta come una delle teorie scientifiche più audaci, durature e dirompenti del mondo moderno. Adrian Desmond ha studiato a Londra e a Harvard paleontologia e storia della scienza. Insegna al dipartimento di Biologia dell’University College di Londra. Ha scritto numerosi libri sull’evoluzione e la scienza vittoriana tra cui “Huxley. Evolution’s high priest” (1997) e “Ape’s reflexion” (1979). James Moore è professore di Storia della scienza all’Open University. Sempre con Adrian Desmond ha scritto “Darwin’s sacred Cause. How a hatred of slavery shaped Darwin’s views on human evolution” (2009). (Red)
“SPOTPOLITIK” DI GIOVANNA COSENZA
Che cos’è la “SpotPolitik”? È la politica che pensa che per comunicare basti scegliere uno slogan generico, due colori e qualche foto. Quella che riduce la comunicazione a uno spot televisivo. Di “SpotPolitik” hanno peccato tutti i partiti italiani con pochissime eccezioni. È questo il tema del volume “SpotPolitik. Perché la ‘casta’ non sa comunicare” di Giovanna Cosenza, pubblicato dalla casa editrice Laterza. Giovanna Cosenza è professore associato di Filosofia e teoria dei linguaggi all’Università di Bologna. Autrice di articoli e contributi per riviste e volumi collettanei, ha pubblicato tra l’altro “La pragmatica di Paul Grice” (Bompiani 2002) e ha curato il volume “Semiotica della comunicazione politica” (Carocci 2007). (PO / Red)
“DOVE FINISCONO LE MAPPE” DI ATTILIO BRILLI
Dopo aver approfondito i viaggi di istruzione e diletto, Attilio Brilli – nel volume “Dove finiscono le mappe. Storie di esplorazione e di conquista”, pubblicato dalla casa editrice il Mulino – ci mette in contatto con un altro tipo di esperienza: il viaggio di esplorazione e conquista che nell’età moderna gli europei intrapresero, prevalentemente per mare, oltre i confini delle mappe del mondo conosciuto verso la scoperta di nuove terre: viaggi il cui fine era sì la conoscenza e lo studio ma soprattutto la conquista e lo sfruttamento, quando non la rapina. America, Australia, Africa, India: nei libri e nelle relazioni di conquistadores e mercanti, letterati e negrieri, così come nel controcanto ironico dell’invenzione letteraria (con Robinson Crusoe e Gulliver), è scritta la secolare avventura, insieme affascinante e ignobile, del predominio europeo sul globo. Attilio Brilli, professore ordinario di Letteratura inglese e americana nell’Università di Siena ad Arezzo, ha pubblicato per il Mulino “Quando viaggiare era un’arte” (1995), “Il viaggiatore immaginario” (1997), “La vita che corre. Mitologia dell’automobile” (1999), “Un paese di romantici briganti” (2003), “Viaggi in corso” (2004), “Il viaggio in Italia. Storia di una grande tradizione culturale” (2006, premio Hemingway e premio Lawrence), “Il viaggio in Oriente” (2009). (Red)
“LA VOCE INVISIBILE DEL VENTO” DI CLARA SANCHEZ
Spagna, località di Las Marinas. La luce si è ritirata verso qualche luogo nel cielo. Il buio della notte avvolge le viuzze del paese e il mare è nero come la pece. Julia ha perso la strada di casa: è circondata dal silenzio e sente solo la voce del vento che soffia dal mare, e profuma di sale e di fiori. Non ricorda cosa sia successo: era uscita a prendere del latte per suo figlio, ma sulla strada del ritorno all’improvviso si è ritrovata in macchina senza soldi, documenti e cellulare. In pochi minuti quella che doveva essere una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo. Per le strade non c’è nessuno, le case sulla spiaggia sembrano tutte uguali e Julia non riesce a ritrovare l’appartamento nel quale l’attendono il marito Félix e il figlio di pochi mesi… Così inizia la storia narrata nel romanzo “La voce invisibile del vento” di Clara Sánchez, edito da Garzanti. Dopo l’incredibile successo del “Profumo delle foglie di limone”, un fenomeno editoriale unico, ancora nella classifica dei bestseller a un anno dall’uscita, l’autrice torna con una storia di fiducia e di perdono, di colpa e di memoria individuale, di amore e di segreti. (Po / Red)
