La balbuzie colpisce un milione di italiani, con punte del 5% in età prescolare, circa 250 mila bambini. Il picco maggiore si evidenzia tra i 30 e i 36 mesi e ne soffrono più i maschi rispetto alle femmine in un rapporto di 4:1. Proprio il picco prima dei 3 anni consente di “liberare le parole”, che è anche lo slogan della campagna dei logopedisti europei, la professione sanitaria che si occupa della riabilitazione del balbuziente. Grazie ad un intervento precoce, dunque, è possibile ottenere ottimi risultati. Le ultime ricerche hanno evidenziato un incremento della copresenza di balbuzie e disturbo specifico dell’apprendimento. I dati raccolti rilevano una percentuale stimata intorno al 15% di bambini che presentano entrambi i disturbi. “Liberare le parole” è l’obiettivo dei logopedisti, ed infatti la balbuzie è proprio uno dei numerosi argomenti che saranno trattati nell’ambito del X Congresso Nazionale della Federazione dei Logopedisti Italiani che si tiene da nei chiostri dell’Università Statale di Milano per una tre giorni di lavori, intervallati da sessioni sulle problematiche della professione. L’abusivismo professionale è infatti uno dei principali pericoli che corrono tutti coloro che devono richiedere un intervento professionale per problemi di linguaggio. Per segnalare situazioni sospette o per chiedere informazioni è attivo il sito www.fli.it e l’indirizzo email info@fli.it. (Red – 15 mar)
