(20 mar) – La cooperazione italiana in campo per la sanità serba. Si è svolta ieri sera la cerimonia di riapertura dell’Unità di emodialisi presso il Centro clinico ospedaliero “Dr. Dragisa Misovic” di Belgrado, una delle strutture più longeve della storia del Paese. Alla cerimonia erano presenti il ministro della Sanità Stankovic, il sindaco di Belgrado Djilas e l’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Armando Varricchio. Le autorità serbe hanno ringraziato calorosamente il governo italiano per la preziosa collaborazione che ha permesso di riattivare un’Unità di emodialisi di ben 18 posti. Il progetto, finanziato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo, prevede il sostegno in cinque settori chiave, tra i quali quello del ministero della Sanità, che ha assorbito il 55% delle risorse ad oggi utilizzate. Nello specifico sono state fornite attrezzature per equipaggiare 53 Unità di emodialisi distribuite su tutto il territorio nazionale per un importo di circa 3,5 milioni di euro. Nel proprio indirizzo di saluto l’ambasciatore Varricchio ha sottolineato come “quest’importante iniziativa, svoltasi a seguito del Vertice italo-serbo, confermi il ruolo preminente della Cooperazione italiana nel quadro delle relazioni tra i due Paesi”. Il centro era stato chiuso nell’ottobre del 2009 in seguito al grande incendio che distrusse gran parte del corpo centrale dell’edificio. (Ram)
