Parigi, 20 mar – I primi test di un nuovo modulo dell’acceleratore di particelle dei laboratori di Saclay, in Francia, realizzato dall’Italia, ha raggiunto un record mondiale che apre prospettive importanti per l’impiego nell’energia, nella medicina, nella sicurezza. L’acceleratore di particelle RFQ (Radio Frequency Quadrupole) è stato progettato e realizzato dai laboratori di Legnaro (Padova) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) assieme all’industria italiana Cinel, grazie al lavoro di diversi anni di un gruppo di una decina di esperti fra fisici ed ingegneri. Si tratta di un acceleratore di particelle di alta intensità unico al mondo; lungo circa 10 metri, è capace di produrre un fascio di protoni di 5 Mev (mega electron volt) con una potenza di 200 kw concentrata in pochi millimetri quadrati che può quindi produrre fasci di neutroni intensi come quelli dei reattori nucleari di ricerca senza bisogno di avere un reattore e quindi senza alcuna produzione di scorie radioattive.
