Giovedì presso la Sala Aldo Moro della Facoltà di Giurisprudenza dell’ Università degli Studi di Bari, a partire dalle 9 si terrà il convegno “Argentina, la mia terra promessa…” , promosso dalla Regione Puglia (Servizio internazionalizzazione -Ufficio Pugliesi nel Mondo ), dall’Università degli Studi di Bari, dall’A.G.E.P. onlus (associazione giovanile per l’emigrazione pugliese) e dall’ ITIS “G. Marconi”. Il convegno, sostenuto dall’ Ufficio di Presidenza del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, si prefigge l’obiettivo di voler diffondere la cultura dell’emigrazione nei giovani facendoli riflettere su questa pagina importante della storia italiana ed, al tempo stesso, affrontare quello che è il fenomeno della nuova mobilità giovanile esponendo, ai presenti, i programmi europei e le opportunità di inserimento formativo e lavorativo sempre in ambito europeo. Nel corso del convegno, moderato da Giovanni Mariella (vice presidente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo) sarà presentata, da Leonardo Angelini, la mostra, che sarà allestita vicino all’Aula Aldo Moro, ed il libro “Argentina, la mia terra promessa…” realizzato dall’A.G.E.P., grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Puglia (legge 23/2000). Il libro parla, soprattutto per immagini, di alcuni connazionali argentini che, pur mantenendo un forte legame affettivo con il loro paese d’origine, la Puglia, hanno contribuito allo sviluppo sociale, economico e produttivo dell’Argentina, inserendosi in tutti i suoi settori economici, produttivi e sociali. Il testo vuole quindi mostrare una nuova emigrazione, non malinconica, che è riuscita a realizzare i propri sogni, orgogliosa delle proprie scelte. Al convegno parteciperanno gli alunni dell’ ITIS “G. Marconi”, dell’ ITIS “M. Panetti” e dell’ITC “D. Romanazzi” accompagnati dai docenti e dai dirigenti scolastici. La mostra fotografica vuole trasmettere a tutti i pugliesi e specialmente ai giovani, attraverso le immagini, i sentimenti, le emozioni, i desideri, le attese di un Italia “parallela” che vive a circa 12.000 Km di distanza e che ha costituito, per i nostri padri, la terra promessa.(red – 20 mar)
