New York – Si intitola “Lavoro” tema più che mai attuale nel dibattito italiano, la mostra di Michelangelo Pistoletto che si presenta alla Luhring Augustine Gallery di New York da oggi al 28 aprile. L’esponente italiano dell’arte povera presenta una nuova serie dei suoi celebri quadri specchianti, uno dei suoi maggiori filoni di ricerca fino dall’inizio degli anni Sessanta, dedicati a scene di macchinari industriali, materiali da costruzione e lavoro manuale. Il risultato è un mixer monumentale di cemento, ruggine, operai, pneumatici ed altri oggetti di costruzione che assumono una bellezza astratta e scultorea. Nelle intenzioni dell’artista il visitatore, attraverso la sua immagine riflessa nello specchio delle opere, arriva a mettersi in relazione fisica e sociale con ciò che vede. Nei quadri specchianti di Pistoletto, infatti, il movimento dello spettatore non solo anima ogni pittura, ma introduce l’elemento del tempo nell’oggetto d’arte, altrimenti statico. (9colonne)

