(22 mar) – “Non offriamo oggetti ‘necessari’ ma rispondiamo a desideri e sogni di chi segue la nostra produzione”. Questo il pensiero di Alberto Alessi, amministratore delegato dell’azienda di famiglia, che dal 1921 produce oggetti di design caratterizzati da un mix di eccentricità e stile, ludicità e cultura, ironia ed eleganza, che rende unici i suoi prodotti. Alberto ha seguito le orme del nonno Giovanni, creatore del marchio, e del padre Carlo, disegnatore industriale. La produzione dell’azienda, originaria del Lago d’Orta, esprime il meglio dell’industria di serie nel settore del design, ed è fortemente indirizzata verso il mercato internazionale, con esportazioni che raggiungono il 65% degli oggetti concepiti dai più interessanti talenti del design internazionale. Alberto Alessi spiega il segreto di questo successo: “Io uso un sistema matematico. Il principio si basa sulla comprensione e interpretazione delle reazioni dei nostri clienti. Lasciamo che loro giudichino i nostri prodotti, utilizzando quattro categorie che poi noi valutiamo: funzionalità, emozione, tipo di comunicazione, prezzo. Ogni categoria ha un punteggio massimo equivalente a cinque punti, quindi un oggetto può raggiungere un punteggio massimo di 20, anche se non è mai accaduto. Il punteggio più alto di sempre è stato un 18, e quando un prodotto lo raggiunge, so che di quell’esemplare venderemo almeno 100 mila esemplari”. I punteggi più bassi non sono messi in distribuzione: “Se un oggetto ha 3 punti in ogni categoria, non è adatto per Alessi”, conclude Alberto. (Peg)
