Phoenix – Ancora un successo della Camera di Commercio nella difesa dell’Amarone negli Usa: sulla base di una segnalazione di un produttore, la Camera di Commercio ha avviato a gennaio l’ennesima azione a tutela del vino Amarone della Valpolicella, basandola sui propri marchi collettivi “Amarone” e “Amarone della Valpolicella” depositati negli Stati Uniti fin dal 2004. Il tentativo di imitazione riguardava un vino qualificato come “Italian Amarone” prodotto dall’azienda Pleasant Valley Winery (Arizona) e commercializzato anche attraverso ebay. La Camera di Commercio ha immediatamente attivato la procedura di cancellazione da ebay dell’annuncio di vendita del prodotti, che è stata effettuata senza che la controparte potesse replicare, proprio perché basata su un precedente titolo di proprietà industriale della CCIAA, ossia del marchio registrato. Successivamente, tramite un legale americano, è stata inviata alla società statunitense una diffida, a seguito della quale il produttore locale ha immediatamente comunicato di aver cessato la produzione, chiedendo l’autorizzazione allo smaltimento delle scorte di magazzino, richiesta abbastanza usuale nella prassi nordamericana e che quindi è stata accolta dalla CCIAA. (9colonne)