(26 mar) La distruzione dell’antico ponte di Mostar, avvenuta il 9 novembre del 1993 durante la battaglia per il controllo della città, rappresenta l’emblema dei frutti avvelenati che l’odio interetnico e interreligioso produsse nei paesi della ex Jugoslavia in quegli anni terribili. Nel 2004 ne è stata completata la ricostruzione, segno che nella città l’odio ha ceduto il passo alla pacifica convivenza. La Fiera internazionale di Mostar, principale evento fieristico della Bosnia Erzegovina che si terrà da domani al 31 marzo, incarna perfettamente la voglia di rinascita della città e del paese. La Fiera è una delle manifestazioni economiche più importanti della regione balcanica: 27.000 mq di spazio espositivo, oltre 40.000 visitatori all’anno e 450 espositori provenienti da 30 paesi. A questo appuntamento l’Italia non poteva mancare: l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) sarà presente con uno stand istituzionale. L’iniziativa sarà l’occasione per presentare alle aziende e alle istituzioni bosniache un Progetto Paese finanziato con i fondi della Legge 84/01,che disciplina la partecipazione italiana alla stabilizzazione, alla ricostruzione e allo sviluppo dei Paesi dell’Area balcanica. La Bosnia-Erzegovina, grazie alle riforme strutturali in corso, rappresenta una meta ideale per le attività di investimento e di collaborazione industriale e interessanti opportunità di affari derivano anche dai diversi progetti finanziati dall’Unione Europea e dagli organismi internazionali. (Roc)