I soldi non fanno la felicità, ma nemmeno l’educazione. Almeno secondo lo studio condotto dall’agenzia formativa Polo Psicodinamiche di Prato su circa 300 persone tra camerieri, albergatori, commessi e tassisti italiani secondo i quali i più scortesi e maleducati sono i figli dei ricchi italiani. Insomma, mai il termine “figlio di papà” fu più azzeccato per riferirsi a quegli under 25 che mediamente sono ritenuti arroganti (26%), pretenziosi (17%), spocchiosi (13%), supponenti (10%), calcolatori (9%) e addirittura incapaci di gesti di comprensione e umanità (8%). Il 68% del campione li considera molto più maleducati, incivili e irrispettosi dei figli di famiglie meno abbienti e più modeste. E non è tutto: i figli di ricchi sono ritenuti anche più tirchi e avari dal 36% degli intervistati, soprattutto di quelli che lavorano nei ristoranti e negli alberghi. Non lasciano mai mance oppure lasciano molto secondo quanto dichiarato dal 23% del campione. Solo a meno dell’8% riconoscono cifre superiori ai 30 euro; il 33% del campione ha risposto che la mancia media è ormai sui 5 euro, un 9% riceve solo resti e monete e per un 5% c’è chi arriva anche a lasciare addirittura 10 centesimi. Ma è nei viaggi che i veri cafoni danno il meglio di loro. I figli dell’alta borghesia danno del tu al personale di bordo (29%), parlano al telefono senza degnare il conducente (55%), maltrattano gli autisti (32%) e tassisti (nel 45% dei casi li accusano di frodare sulle corse preferendo percorsi allungati); nel 6% dei casi addirittura entrano in hotel lasciando la corsa da pagare. Come se non bastasse, nel 14% dei casi bestemmiano e dicono parolacce al conducente o rivolgendosi alle altre auto nel traffico. Non va meglio nelle discoteche: mentre la maggior parte degli italiani si scatena in pista in balli assurdi o in tentativi di abbordaggio, secondo chi lavora nei locali, i giovani ricchi restano coerentemente arroganti e a detta del 48% dei camerieri, non pagano la consumazione, bevono a dismisura e oltre gli orari consentiti (35%), vomitano e sporcano i bagni lasciandoli in uno stato pietoso (21%), oltre a urlare (18%) e provocare risse (nel 34% dei casi). (red – 5 apr)
