(6 apr) – Nel 2011 la propensione al risparmio delle famiglie (definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile) si è attestata al 12%, il valore più basso dal 1995, registrando una diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente. In particolare, nel quarto trimestre la propensione al risparmio delle famiglie è stata pari al 12,1%, 0,3 punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente. Nei confronti del corrispondente trimestre del 2010 la diminuzione è pari a 0,8 punti percentuali. Nella media del 2011 la riduzione del tasso di risparmio è il risultato di una crescita del reddito disponibile (+2,1%) più contenuta rispetto alla dinamica della spesa per consumi finali (+2,9%). Nell’ultimo trimestre del 2011 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è aumentato dell’1,1% rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente, a fronte di una crescita dell’1,9% della spesa delle famiglie per consumi finali. Nel 2011 il potere di acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) è diminuito dello 0,5% rispetto al 2010.
