L’ITALIA DEL SECONDO NOVECENTO RACCONTATA DA UNA BAMBINA
È il 1969, in televisione scorrono le immagini di Carosello, scorrono scena di vita politica, di cronaca, della tragedia di piazza Fontana. Sono i giorni in cui la piccola Mika impara a scrivere nel tentativo di comprendere quanto ha intorno, dando alle cose il nome più esatto. Quando saprà farlo, gli amori di sua sorella, le frasi dei genitori, le storie dei vicini di casa e degli amici diventeranno pagine, scene di vita che andranno a comporre un quadro nostalgico e drammatico dell’Italia agli inizi degli anni Settanta. Partendo dall’infanzia come fase della meraviglia e della curiosità insaziabile, “Le descrizioni”, da poco uscito per Perdisa (euro 14, pp. 139) offre una profonda riflessione sulla scrittura, sul linguaggio, sulla necessità di descrivere il mondo. Ma scrivere non è sempre un esercizio portatore di serenità e certezza, almeno non quando il mondo prende il sopravvento sulla parola. L’autrice Monica Dall’Olio è nata a Parma nel 1967 e vive a Bologna. Suoi racconti sono apparsi su diversi periodici e siti internet. Nel 2008 il suo primo romanzo: “Guida gastronomica al precipizio” per Barbera editore. (Naf)
LA NOVELLA CRUDELE E AMARA DI CARMELA CAMMARATA
La signora Clelia ha investito tutta la sua vita per la riuscita dei figli. L’ha controllata, centellinata, supervisionata. In una famiglia matriarcale, in cui il marito non conta niente, la signora Clelia ha tutto sotto controllo, da sempre. Ma un giorno arriva lei, e si capisce subito che non può nulla contro quella odiosa ragazza che le ruba il figlio. Clelia le tenterà pur di farcela. È questo il plot di “Quelle mani”, il nuovo romanzo di Carmela Cammarata appena uscito per Del Vecchio (euro 14, pp. 152). L’autrice è nata a Napoli nel 1956. Dopo un periodo trascorso in Sud America, è tornata nella città natale dove vive tuttora. Con il suo primo romanzo, “I santi padri”, è stata tra i finalisti al premio Domenico Rea. (Naf)
“LIMBO”, IL NUOVO ROMANZO DI MELANIA MAZZUCCO
La vigilia di Natale Manuela Paris torna a casa, in una cittadina sul mare vicino a Roma. Non ha ancora ventotto anni. Da lì è partita per fare il soldato, in fuga da un’adolescenza sbandata, dalle frustrazioni di una madre che cercava in lei il proprio riscatto e dalle lacerazioni della sua famiglia. Con rabbia, determinazione e sacrificio, Manuela si è faticosamente costruita la vita che sognava, fino a diventare sottufficiale dell’esercito e comandante di plotone in una base avanzata del deserto afghano, responsabile della vita e della morte di trenta uomini. Ma il sanguinoso attentato in cui rimane ferita la costringe a una guerra molto diversa e non meno insidiosa: contro i ricordi, il disinganno e il dolore, contro il ruolo di donna e vittima che la società tenta di imporle. L’incontro con il misterioso ospite dell’hotel Bellavista, sospeso come lei in un suo personale limbo di attesa e speranza, è l’occasione per fare i conti con la sua storia. E per scoprire che vale sempre la pena vivere, perché nessuno, nemmeno lei, è ciò che sembra. È questa la trama di “Limbo”, il nuovo romanzo di Melania Mazzucco, già autrice di numerosi titoli di successo, appena pubblicato da Einaudi (euro 20, pp. 488). (Naf)
LA VITA DI ILARIA TRA “PANE E STRADA”
“Io mio madre non me la ricordo più. A volte faccio pressione sulle palpebre nella speranza che il suo ricordo riaffiori, ma vedo solo pezzi di corpo, frammenti di pelle. I suoi occhi li ho persi per sempre, le sfumature dell’iride, il colore nella sua interezza…”. Inizia così “Pane e strada”, il racconto che dà il titolo al romanzo a episodi di Manuela Rosa per Editrice Zona (euro 15, p. 144). Racconti duri, impietosi, racconti di strada. Protagonista è Ilaria, una ragazza che vive a Centocelle, periferia sud di Roma. Figlia di impiegati, le sue avventure sono quelle di tutti i ragazzi che, negli anni ‘80, hanno vissuto le trasformazioni della città eterna e della società italiana. Le sue amiche sognano i Parioli, lei incontra invece le “comitive” di strada, droga e piccola delinquenza, frequenta i centri sociali, vive di letteratura e musica rock. Con un padre alcolizzato e una madre che presto la lascerà sola, Ilaria trascorre l’adolescenza con i nonni, e trova così una nuova dimensione. Da quella casa di periferia parte il viaggio che la porterà a incontrare la più varia umanità. Nata a Roma, l’autrice è cresciuta a Centocelle: cantante, musicista e giornalista free lance, nel 1997 lascia gli studi universitari per dedicarsi alla composizione musicale, studiando canto e pianoforte presso l’Università della Musica. Lo stesso anno è finalista al Premio Ciampi, dedicato alla canzone d’autore, con la canzone “Fuoco nelle vene”. È stata co-autrice della band rock-noir Belladonna. “Pane e strada” è il suo primo libro. (PO / Red)
UN VOLUME ALLA SCOPERTA DELLA STORIA EDITORIALE DEI LIBRI
Un testo non pubblicato non esiste, o esiste solo per chi lo ha scritto. Gli dà vita un editore, che decide le caratteristiche della sua edizione, sceglie il titolo, trova l’illustrazione di copertina, suggerisce nel risvolto una chiave di lettura. È ancora l’editore che consiglia l’autore, che modifica la narrazione, che corregge lo stile, che fissa, nel libro finito, le parole ancora fluide fino alle ultime bozze. Stampato, il testo entra nel tempo, arrivando al lettore: la sua instabilità è risolta, almeno fino a quando non ci sarà una successiva edizione, con nuovi interventi, nuove copertine, nuovi risvolti, nuovi suggerimenti di lettura, nuovi lettori. “Le diverse pagine” di Alberto Cadioli, appena pubblicato per i tipi de Il Saggiatore (euro 22, pp. 320), indaga i molteplici passaggi che portano le carte di uno scrittore a diventare il libro di un lettore. L’autore è professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano, dove insegna anche Filologia dei testi a stampa. (Naf)
PIÚ BICI PIÚ LIBERI CON ILARIA SESANA
Sarà un colpo di pedale che ci salverà. Da cosa? Da tutto: dalla crisi, dall’obesità, dall’inquinamento, dal cattivo umore, dalla pigrizia. Più bici, più liberi: la bicicletta come strumento di ribellione. “La manutenzione della bicicletta e del ciclista di città” è un divertente saggio-manuale di Ilaria Sesana appena pubblicato da Ponte delle Grazie (euro 9, pp. 144). L’autrice è nata a Como nel 1981 e vive a Milano. Lavora come giornalista dal 2008 e in questi anni si è occupata prevalentemente di inchieste e approfondimenti di attualità legati al sociale, con un occhio particolare per i temi dell’immigrazione. (Naf)
