Rotterdam – Partirà domani da Alessandria, insieme al marito Manlio e alla sua allenatrice Beatrice Brossa. Destinazione Rotterdam dove, domenica, Valeria Straneo prenderà parte alla trentaduesima edizione della maratona. La piemontese – 36 anni appena compiuti, ma dice lei “agonisticamente è come se avessi cominciato da poco” – si presenta sulla linea di partenza dei 42,195 km olandesi con il terzo crono delle top runners ovvero le 2h26:33 corse, a settembre, a Berlino dove era giunta ottava. Accreditate meglio di lei sono solo le etiopi Tiki Gelana, ad ottobre vincitrice ad Amsterdam in 2h22:08, e Merima Hasen (2h23:06 nel 2010 a Toronto) affiancate dalla connazionale Yeshimebet Tadesse Bifa (2h28:24). Quello di Rotterdam è notariamente un tracciato piatto e veloce, tanto che, tra gli uomini, il keniano Moses Mosop, nel 2011 secondo a Boston in 2h03:06 (non ratificato) e primo a Chicago in 2h05:37, ha annunciato di voler attaccare il record del mondo di Patrick Makau (2h03:38). “Vado a Rotterdam per migliorare il mio primato e, soprattutto, per rafforzare le mie speranze azzurre per l’Olimpiade di Londra – ha detto l’azzurra –. Poi si vedrà”. Al momento, infatti, le atlete italiane in possesso del minimo olimpico (2h30:00) sono quattro per soli tre posti disponibili per l’appuntamento a cinque cerchi del prossimo 5 agosto. In cima alla lista ci sono attualmente l’argento europeo Anna Incerti (Fiamme Azzurre) e Rosaria Console (Fiamme Gialle) che sempre a Berlino avevano rispettivamente fermato il cronometro a 2h25:32 e 2h26:10. Alle loro spalle, Nadia Ejjafini (Esercito), 2h26:15 a Francoforte nel 2011 e che affronterà la maratona di Londra il prossimo 22 aprile. (9colonne)
