Melbourne – L’Australia ricorda Carmelo Bene. Voce unica nel suo genere che ha risuonato nei teatri, nei film e nella letteratura italiana ed europea durante una carriera durata più di 43 anni. Un artista brillante, una mente fine e un enfant terrible controverso fino all’ultimo, che è riuscito a raggiungere il successo negli spazi teatrali più prestigiosi senza mai inchinarsi alla mediocrità. Il pubblico anglofono ha avuto finora poche occasioni di entrare in contatto con l’opera di questo gigante del teatro. L’occasione sarà sabato 28 aprile, alle 17: all’Istituto italiano di cultura di Melbourne si terrà “In Immemory of Carmelo Bene”, un evento che presenterà al pubblico australiano un genio artistico e la sua rilevanza sempre attuale, a dieci anni dalla morte. La serata si aprirà con l’intervento di Malcolm Angelucci (University of Technology, Sydney), che recentemente ha avviato un progetto di ricerca su Carmelo Bene. Angelucci proseguirà con un suo commento ad alcuni estratti di un’intervista esclusiva fatta a Piergiorgio Giacchè dell’Università di Perugia, amico, assistente e studioso di Bene, già presidente della “Fondazione l’Immemoriale” che amministra l’eredità artistica di Bene. Alle 18 seguirà la proiezione in italiano con sottotitoli in inglese di “Nostra Signora dei Turchi” il primo e più famoso film di Carmelo Bene, vincitore del premio speciale della giuria al Festival del Cinema di Venezia del 1968. (9colonne)
