“Per uscire dalla crisi e rilanciare il Paese sul versante esterno, puntiamo su una ‘call for action’, con cui istituzioni centrali e autonomie locali, ambasciate e consolati, grandi gruppi e giovani imprenditori sviluppino un’articolata rete capace di favorire collaborazioni, contatti, scambi di conoscenze e di tecnologie”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi nel corso del suo intervento al convegno “Fare impresa non è più un’impresa”, promosso a Roma dalla Luiss. Terzi afferma che “il networking è fondamentale nelle relazioni internazionali come nell’economia. La competitività di un Paese è sempre più definita in termini di ‘connections’, cioè di capacità di trarre idee innovative dalla ‘comunità della conoscenza’ con la quale è in contatto”. Il titolare della Farnesina afferma che in ragione di questo suo convincimento ha chiesto di “incentivare la creazione di reti per mettere in connessione tra loro le eccellenze italiane in campo economico e scientifico. Disponiamo – aggiunge Terzi – di una straordinaria risorsa costituita da 22 addetti scientifici in servizio presso ambasciate e consolati. Attraverso la Rete Informativa Scienza e Tecnologia (RISeT) gli addetti hanno finora veicolato al mondo scientifico italiano le informazioni raccolte all’estero”. (Kat – 13 apr)
