(18 apr) La Sicilia culinaria sale in cattedra e lo fa in una delle città più belle al mondo. Ha avuto, infatti, un grande successo l’appuntamento parigino di “In Punta di dita”. Dopo la conferenza di presentazione tenutasi a Catania presso il “Sale Art Cafè” oltre 150 cultori del cibo si sono dati appuntamento giovedì 12 aprile presso il locale italiano DaZavola, al centro di Sant Germain. Un locale gremito di addetti ai lavori, giornalisti e semplici appassionati, ha così presentato i gusti decisi e speziati della Sicilia. Non sono mancate degustazione di vini: dal Barraco al Poggio di Bortolone, dalle Terre di Giurfo a Vivera, fino alle birre. Senza mettere da parte la cioccolata e miele, così come il pregiato olio extra vergine di oliva. E ancora i Finger Food preparati da Guglielmo Candiano e Luigi Campo, entrambi chef siciliani trasferitisi all’estero: il primo in Francia e l’altro in Svizzera. Tra un assaggio e un altro, anche un po’ di tecnologia applicata alla ristorazione con la presentazione sul mercato francese di RistoPad, la rivoluzionaria applicazione creata da Bizmate (azienda siciliana) per la gestione telematica della carta dei vini e dei menù su iPad, e poi ancora Winefit la macchina dispencer che lavora con l’argon e che offre la possibilità di spillare e conservare il vino con una versatilità unica nel suo genere. All’incontro era presente anche Cristina Passariello, inviata per il Wall Street journal, la responsabile enogastronomica del mensile Mariclaire e numerosi blogger di settore. A fare gli onori di casa Luigi Stella e Andrea Graziano, che hanno presentato i giovani produttori agli ospiti intervenuti. “I nostri produttori hanno fatto assaggiare i loro prodotti e hanno spiegato tutti i segreti – ha commentato Andrea Graziano, organizzatore dell’evento – La cucina siciliana è stata così protagonista di un progetto, di un evento, nato un po’ per gioco, ma che, ha portato al centro di Parigi, un piccolo angolo della nostra terra e delle eccellenze gastronomiche. Ecco che la Sicilia si riconferma un’importante città anche in campo enogastronomico”. (red)
