(23 apr ) “All’estero noi giovani emigranti stiamo dimostrando che l’Italia è altro. Stiamo dimostrando che il nostro Paese è ormai lontano dallo stereotipo ‘pizza, mafia e mandolino’. Stiamo facendo capire a tutti che c’è di più e che soprattutto tra noi giovani c’è tanta voglia di affermarsi professionalmente. Vogliamo sentirci rispettati, vogliamo essere valorizzati, vogliamo far conoscere il nostro talento”. A parlare è Ilenia Barnabè 22 enne di Faenza che racconta così come da Bologna è arrivata a Londra, passando per Oslo e facendo tappa a New York: “Mi sono laureata in scienze della comunicazione all’Università di Bologna e durante il mio percorso di studi ho vissuto un anno all’estero: ad Oslo. Dopo aver discusso la tesi mi sono trasferita a New York dove ho svolto un tirocinio per la Rai. Lavoravo per Rai Corporation a Manhattan. Abitavo a Brooklyn e ho amato tantissimo la città. E’ stata una bella l’esperienza. A fine gennaio 2012, però, lo stage è finito e io mi sono trasferita a Londra, dove vivo ora. In questi mesi – ci dice Ilenia – ho collaborato con Slow Food nell’organizzazione di un festival qui a Londra. Nel frattempo sto seguendo un altro tirocinio in un’agenzia di organizzazione e promozione eventi”. Ilenia non nasconde che per pagare l’affitto lavora anche in un pub-club tuttavia non ha perso di vista ambizioni, progetti e aspirazioni: “Il mio sogno rimane quello di lavorare nel campo delle produzioni televisive e mi piacerebbe fare un corso di specializzazione o un master in film e nuovi media”. La giovane emiliana ci spiega che oggi più che mai è facile incontrare giovani italiani all’estero: “Lavorando alla Rai a New York ero a contatto quotidianamente con italiani trasferitisi all’estero e anche qui a Londra conosco ogni giorno italiani che vivono e lavorano qui. La cosa che mi fa molto felice è vedere che queste persone si sono costruite delle solide carriere: molti sono brand manager, tanti lavorano in banche, agenzie di assicurazioni, agenzie di promozione, agenzie immobiliari. E, soprattutto, lo hanno fatto senza raccomandazioni o conoscenze. Sono arrivati lì per merito e buona volontà. Spesso – aggiunge Ilenia – in Italia si pensa che emigrare all’estero sia come ammettere una sconfitta. Non è così: all’estero in alcuni campi vedono noi italiani allo stesso livello dei francesi o tedeschi perché abbiamo dimostrato che abbiamo voglia di lavorare, di metterci in gioco, di farci conoscere e apprezzare”. “No so se tornerò in Italia – conclude la giovane esperta di comunicazione – non mi manca e per ora penso che Londra sia la mia casa. Non nascondo però – aggiunge Ilenia – che tengo sempre un occhio aperto su concorsi e annunci riguardanti corsi, tirocini e offerte di lavoro nel mondo televisivo in Italia”. Come dire, mai dire mai. (PO / Gil )
