New Delhi – La Corte Suprema indiana contesta gli accordi extragiudiziali tra l’Italia e le famiglie dei due pescatori uccisi. Il compromesso raggiunto – l’Italia avrebbe risarcito le famiglie con circa 146mila euro – “non è ammissibile” perché rappresenta una “sfida al sistema indiano” e alle sue leggi e per questo “deve essere annullato”. La Corte Suprema, che si è detta “dispiaciuta” per come il processo legale indiano sia stato “penalizzato” dall’accordo extragiudiziale, ha inoltre criticato l’Alta Corte del Kerala per aver registrato la conciliazione con le famiglie dei pescatori e con il proprietario del peschereccio St. Antony, ma la sua presa di posizione non avrà conseguenze legali. Nel frattempo è stata prolungata di altri 14 giorni la custodia dei due marò italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, dal momento che la polizia locale non ha ancora concluso le indagini sulla vicenda. I due militari italiani resteranno quindi nel carcere di Trivandrum fino al prossimo 11 maggio, data della prossima udienza. (9colonne)
