Dritti al casello, senza pagare. Continua la protesta degli automobilisti catalani contro gli aumenti ai pedaggi autostradali, un argomento di interesse nazionale che, però, in Spagna ha assunto forti connotati regionalisti. Il motivo è semplice: la rete autostradale spagnola è quasi interamente libera da pedaggi, se non fosse che la parte a pagamento si concentra per il 33% nella sola Catalogna. Il 67% dell’intera rete stradale che ha Barcellona per fulcro – 303 chilometri sui 617 totali – è a pagamento. Una percentuale che scende al 3,4% per la Comunità di Madrid e 12,8% per l’Andalusia. Mentre in Extremadura, addirittura, le autostrade sono totalmente gratuite. Naturale che la Catalogna abbia alzato la voce più di altre regioni. La protesta è partita da internet con una nuova “celebrità” del web, Josep Casadellà, che ha postato un video in cui si ferma al casello autostradale spiegando all’addetto alla riscossione del pedaggio i motivi della sua protesta. Da lì la campagna “No vull pagar” (“Non voglio pagare”, in catalano) ha fatto il giro del web e della regione. Il risultato è una protesta allargata a macchia d’olio che sta invadendo anche YouTube. Il copione del video, però, è sempre lo stesso: l’automobilista arriva al casello, saluta e spiega di non voler pagare. Fino a quando l’addetto, esausto, alza il braccio e permette il passaggio. (2 mag)
