Barcellona – Nella seconda metà del 2012 ci sarà una “ripresa graduale” ma anche una “prevalente incertezza” e “rischi al ribasso”. Sono queste le previsioni del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, che oggi è a Barcellona per la riunione dei banchieri della Bce. L’inflazione “resterà sopra il 2%” nell’Eurozona, “ma vicino al 2% a medio termine”, ha aggiunto Draghi secondo cui i rischi principali sono le “tensioni in alcuni mercati del debito sovrano”. Dalla città catalana, il presidente della Bce lancia un monito ai governi europei: “Notiamo che ci sono progressi in molti Paesi, ma diversi governi devono essere più ambiziosi”. Spetta a loro portare avanti le riforme strutturali necessarie per il rilancio delle economie, rilanciare le prospettive di crescita di medio termine e ridurre le differenze fra i Paesi dell’Eurozona. L’esecutivo guidato dal presidente del Consiglio Mario Monti invece “merita di essere incoraggiato nei suoi sforzi” perché “ha raggiunto progressi notevoli”. “L’Italia – ha aggiunto – è davvero sul sentiero giusto”. Non solo l’Italia e la Spagna, secondo Draghi, “ma in generale, sono stati fatti sostanziali progressi nel bilancio che non vengono sufficientemente riconosciuti”. “Dieci Paesi su 17 faranno a fine 2012 meglio rispetto agli impegni fissati nel rispettivo programma di stabilità”. E tra le ricette per il risanamento dei conti pubblici, secondo Draghi “tagliare la spesa” è meglio che “aumentare le tasse”. “È consigliabile – aggiunge il presidente della Bce – tagliare la spesa corrente, non quella per investimenti”. E la “crescita deve tornare al centro dell’attenzione”, sottolinea Draghi, crescita che “non è in contraddizione con il consolidamento fiscale”. Ma per il presidente della Banca centrale europea è fondamentale anche “creare posti di lavoro”, eliminando le iniquità che “rendono flessibile il segmento dei più giovani mentre il resto è pienamente protetto” perché le conseguenze di lungo termine possono essere “molto serie”. Pur non condividendo gli atti di violenza, Draghi dichiara di “capire molto bene” le ragioni di chi protesta. (9colonne)

