Zurigo – La potenza e la misericordia del Grande Leviatano, la scandalosa sirenetta Pryntyl nata dalla penna di Louis-Ferdinand Céline, il polpo in amore alla ricerca vana della sua compagna, la balena dal colore bianco che atterrisce, l’ostinazione del capitano Achab, il grido disperato di Giobbe, la lancia di Achille che, come l’amore, sola è in grado di guarire le ferite che procura, l’eterno presente della ninfa Calipso, la profezia dell’indovino Tiresia, l’inganno dell’attesa tra Ulisse e Penelope, il canto delle sirene, che quando si ascolta “il tempo non è gentile”. Insomma, tutta la “tempestosa immaginazione” (secondo la definizione della rivista Mojo) di Vinicio Capossela e del suo ultimo lavoro “Marinai, Profeti e Balene” hanno animato ieri sera il Volkshaus di Zurigo, per un tour europeo che toccherà Berlino (il 10 maggio), Bruxelles (il 13), Amsterdam (il 14), che poi farà tappa in Spagna (a Madrid il 20 e a Barcellona il 22), per concludersi a Parigi il 24 e a Londra il 26 maggio. Il tour segue l’uscita, lo scorso 3 aprile, di “Marinai, profeti e Balene” in otto paesi europei: Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra e Germania. Il doppio album, uscito in Italia nel 2011 e premiato da pubblico e critica con Disco di Platino e Targa Tenco, vede nell’edizione europea una diversa ripartizione dei brani e un nuovo libretto con la traduzione dei testi in inglese e in francese. La rappresentazione dal vivo sarà invece analoga a quella italiana, con Capossela che guiderà la sua ciurma musicale a bordo del vascello/leviatano immaginato da Christopher Mallaby. (9colonne)
