(10 mag) Un passo avanti importante, un successo globale, una “tappa fondamentale nell’espansione strategica sui mercati internazionali” come ha detto lo stesso Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica. Il primo gruppo italiano nel settore dell’alta tecnologia è, infatti, stato scelto dal Governo australiano per la fornitura all’aeronautica militare di dieci velivoli Alenia Aermacchi C-27J Spartan di nuova produzione. Il valore di tale importante commessa, che comprende anche le attività di supporto logistico e addestramento, è pari a circa 800 milioni di euro (1,4 miliardi di dollari australiani). La consegna dei primi aerei è prevista per il 2015. “Questo risultato rappresenta una tappa fondamentale nell’espansione strategica di Finmeccanica sui mercati internazionali a elevato potenziale come l’Australia e conferma la validità di un programma di successo come il C-27J”, ha precisato soddisfatto Orsi che ha aggiunto: “Insieme alla vittoria nella gara per la Cyber Security della Nato e alla selezione del velivolo addestratore M-346 da parte di Israele, avvenute entrambe nei primi mesi del 2012, questa commessa dimostra la capacità di Finmeccanica di competere a livello globale nei settori ad alta tecnologia, posizionandosi così come presidio del Made in Italy più avanzato”. Secondo Orsi “l’investimento nella tecnologia rappresenta, per l’Italia, la strada maestra per garantirsi uno sviluppo sostenibile che mantenga e rafforzi le capacità industriali del Paese e le renda sempre più competitive sui mercati internazionali”. Dal punto di vista contrattuale, l’acquisizione del velivolo sarà effettuata attraverso un accordo di FMS (Foreign Military Sales) con il Governo degli Stati Uniti e il contratto sarà assegnato alla partnership fra L-3 (in qualità di prime contractor) e Alenia Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica. Il contratto include anche tre anni di supporto logistico, addestramento per gli equipaggi e per il personale di manutenzione a terra e una serie di servizi aggiuntivi per assicurare all’Aeronautica australiana (RAAF – Royal Australian Air Force) la capacità di operare, manutenere e modificare il velivolo attraverso l’intero ciclo di vita. (red)
