(21 mag) – In un recente studio è stato stimato che in un giorno feriale una coppia media senza figli (i cui i partner sono poco istruiti, lavoratori full-time e hanno tra 35 e 54 anni di età), residente al Nord, lavora per più di 17 ore, senza l’aiuto di una colf. Ma che succede se in famiglia c’è un figlio unico sotto i tre anni? Una coppia con le stesse caratteristiche lavora per 3 ore e 20 minuti in più al giorno e dunque subisce una corrispondente contrazione di tempo libero: è questo ciò che si può definire il costo dei figli in termini di tempo. Le cose vanno meglio se il figlio cresce: le ore “sacrificate” scendono a 2 ore e 25 minuti nell’età della scuola materna e ad un’ora e mezzo al giorno nell’età della scuola primaria e media. E’ plausibile dunque, secondo Maria Letizia Tanturri della Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Padova, che la scuola dell’obbligo faccia la sua parte e aiuti le coppie nella gestione di figli, riducendone i costi giornalieri, mentre per i più piccoli l’aiuto del nido sia meno efficace, anche perché molto utilizzato solo da una minoranza. Più la prole è numerosa, maggiore è l’impegno dei genitori, anche se il costo per ogni singolo bambino diminuisce per l’effetto di economie di scala.
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http://www.neodemos.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=605
