“Che la mafia possa oggi tentare feroci ritorni alla violenza, anche di tipo stragistico e terroristico, non possiamo escluderlo”: così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che stamattina insieme al presidente del Consiglio Mario Monti ha preso parte alle cerimonie a Palermo in occasione del ventennale della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Nell’occasione si ricorda anche la strage di via D’Amelio, avvenuta 57 giorni dopo, in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque membri della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Oltre alla cerimonia istituzionale svoltasi nell’aula bunker dell’Ucciardone, dove si è celebrato il primo maxi-processo a Cosa Nostra, le celebrazioni della mattina hanno visto l’arrivo a Palermo di 2600 studenti da tutta Italia a bordo di 2 “navi della legalità” partite da Civitavecchia e da Napoli. Inoltre, è stato inaugurato il Memorial dedicato a tutte le vittime della mafia siciliana nel terreno confiscato al boss Michele Greco. (Red – 23 mag)
