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L’architettura Liberty protagonista in Romagna

it@withub.it by it@withub.it
27 Maggio 2012
in Archivio speciali - Mostre
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L’ARCHITETTURA LIBERTY IN ROMAGNA
Le ville del primo Novecento situate in località balneari della Romagna: Riccione, Rimini, Cesenatico, Cervia e Milano Marittima. E’ l’argomento della mostra dedicata all’architettura Liberty in Romagna che si tiene all’Archivio di Stato di Rimini fino al 10 luglio. Lo scopo è sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della conservazione, protezione e valorizzazione delle testimonianze rimaste di questo stile architettonico sia in Romagna che nel territorio nazionale. L’evento, che si inserisce nel contesto delle celebrazioni 100 Milano Marittima e Riccione ’90 nasce dall’indagine sull’architettura Liberty in Romagna. L’evento porta la firma dalla ABCOnlus, associazione nata nel 2001 che opera per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale sia attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi che tramite il portale web italiano www.beniculturalionline.it e quello inglese www.cultural-hub.com. Il comitato tecnico-scientifico della mostra vanta la presenza di importanti critici e storici dell’arte come Renato Barilli, Maurizio Calvesi, Paolo Portoghesi, Vittorio Sgarbi.
(grm)

ARTE CON PANE E CERA DI API
La cera d’api, il pane, le rose: elementi naturali trasformati in opere d’arte, coniugate in un’unica grande installazione concepita in quattro parti, in simbiosi con lo spazio che la ospita. L’artista romano Giuseppe Tabacco realizza due grandi quadri a cera d’api su tavola ponendoli a terra nelle cavità delle nicchie laterali della suggestiva architettura della Sala Santa Rita di Roma, fino all’8 giugno. Si scorgono all’interno di essi, segni che evocano elementi architettonici dell’edificio. Una terza opera occupa l’altare: una piramide di pane, elemento primario del nutrimento dell’uomo e sua invenzione, è assimilabile per l’autore al processo artistico vero e proprio con i suoi sapienti passaggi e la sua lenta elaborazione. L’ultima opera, posta a terra nel centro della sala, riprende le misure della cupola sovrastante come esatta proiezione della stessa. È un tappeto di rose, di vari colori, ideale cascata di fiori dal cielo e riferimento alla secolare tradizione di donare ai fedeli rose benedette in occasione della festa di Santa Rita, che ricorre proprio oggi, giorno dell’inaugurazione della mostra. L’iniziativa è promossa dall’assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale e organizzata da Zètema Progetto Cultura. (grm)

LA GUERRA NELLE FOTOGRAFIE DI MCCULLIN
Don McCullin, uno dei miti della fotografia del ‘900, è stato il testimone di molti dei conflitti e delle tragedie umanitarie che hanno connotato la seconda metà del secolo appena trascorso. A Palazzo Magnani di Reggio Emilia, fino al 15 luglio, la mostra “Don McCullin. La pace impossibile. Dalle fotografie di guerra ai paesaggi 1958-2011” presenta 160 immagini in bianco e nero dell’oggi 77ennne fotografo londinese. Nella mostra di Palazzo Magnani scorrono conflitti aspri e sanguinosi e apocalissi umanitarie: la costruzione del muro di Berlino (1961); il conflitto tra Greci e Turco-Ciprioti a Cipro (1964); la guerra in Congo, nello stesso anno; la lunga guerra del Vietnam, culminata nella terribile offensiva del Tet (1965-68); la guerra civile e la carestia in Biafra (1968-69); la guerra nella Cambogia dei Khmer Rossi (1970-75); la guerra civile in Irlanda del Nord (1971); il colera nel Bangladesh (1971); la feroce guerra tra milizie cristiane e palestinesi in Libano, fino ai massacri di Sabra e Shatila (1982); i lebbrosi e i poveri dell’India (1995-97); le vittime dell’Aids e della tubercolosi nell’Africa meridionale (2000). In mostra sono presenti inoltre le fotografie che scavano nel volto e nelle contraddizioni della società inglese – le gang e i teddy-boys; i senza-tetto e i disoccupati; i nobili alle corse dei cavalli di Ascot – e varie immagini degli ultimi due decenni, alcune delle quali inedite, presentate per la prima volta. (grm)

OPERE SONORE AL PARCO DELLA MUSICA
Da John Cage e dalle neo-avanguardie fino a un panorama sugli artisti d’oggi, le opere sonore introducono un’attesa e una sospensione delle difese che colgono lo spettatore di sorpresa, circondandolo da ogni parte e aggirando così l’invalicabile frontalità delle cose. Le opere di 80 artisti internazionali – forme sonore musicali, verbali, rumoreggianti, – sono protagoniste al Parco della Musica di Roma, fino al 10 luglio, nella mostra “Forte piano”, a cura di Achille Bonito Oliva, che le vede disseminate negli spazi interni ed esterni dell’Auditorium: foyer, corridoi, bar, ristoranti, sale di concerto, sale di registrazione, toilette, scale, spazi di passaggio, biglietteria. In tal modo la fruizione della mostra avviene attraverso la ricerca sonora dell’opera invisibile che a sua volta intercetta l’attenzione anche imprevista dello spettatore. (grm)

ITALO VALENTI, L’ARTISTA DEL CAOS
Dalle esperienze giovanili nel movimento “Corrente” alla poetica del “caos”, all’astrazione lirica della maturità. L’intero percorso artistico di Italo Valenti (1912-1995) in mostra fino all’8 luglio negli spazi del Museo della Permanente a Milano, in un allestimento curato da Mario Botta. I quadri giovanili vicini a “Corrente” rispecchiano in chiave lirica l’impegno civile legato alla figurazione della realtà. Il secondo capitolo, di passaggio e limitato agli anni Cinquanta, si svolge all’insegna del “caos”, che è anche il titolo del nucleo di immagini cosmiche dipinte dall’artista nel momento in cui lascia alle spalle l’intimo realismo dei primi quadri. Il terzo capitolo, quello più noto legato all’astrazione lirica, si articola in due momenti – pittura e collage – le lingue che l’artista incrocia durante il periodo di Ascona (dal 1960 fino alla morte nel 1995, diventando dal 1981 cittadino svizzero). (grm)

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