Il fenomeno delle frodi creditizie, che si realizza mediante furto di identità e la conseguente richiesta di credito utilizzando illecitamente dati identificativi altrui o creando delle false identità, in Italia conferma avere dimensioni preoccupanti e, soprattutto, essere in costante evoluzione. Dalle evidenze contenute nell’ultima edizione dell’Osservatorio Crif – MisterCredit (Crif è un’azienda specializzata nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie, di business information e di supporto decisionale) sulle frodi creditizie emerge che, nel 2011, nel Lazio si è verificato il 15,62% dei circa 22.100 casi rilevati in Italia, con un ‘bottino’ medio di 6.394 euro. Questo dato risulta oltremodo significativo se si considerano la forte contrazione del numero di finanziamenti richiesti dalle famiglie (-19% i mutui ipotecari e -4% i prestiti – fonte Crif) ma, soprattutto, il fatto che le rapine a danno degli istituti di credito italiani nello stesso periodo sono state complessivamente circa 1.100 (fonte Ossif).Entrando nel dettaglio, Roma è stata la provincia del Lazio nella quale si è registrato il maggior numero di casi, oltre 2.800 in totale, dato che la colloca al 2° posto assoluto di questa poco invidiabile classifica su base nazionale, seguita da Latina (al 13° posto del ranking) e da Frosinone (25°). Considerando la classifica per incidenza dei casi di frode rispetto alla popolazione residente in provincia, il primato spetta ancora a Roma, che scende al 3° posto assoluto, seguita da Latina (27°). Per quanto riguarda, invece, l’importo medio più elevato, in regione il record tocca a Latina (45° posto) con ben 7.554 euro, seguita da Viterbo con 6.670 euro (59° posto assoluto) e da Frosinone, con 6.287 euro (64°). A Roma l’importo medio delle frodi creditizie è stato pari a 6.249 euro. Il ragguardevole impatto economico di questo fenomeno criminale è confermato dal fatto che 1 frode su 4 ha prodotto un bottino superiore a 10.000 euro. Sono però state quelle di importo inferiore ai 3.000 euro ad aver fatto registrare l’incremento più consistente, con un +10% rispetto all’anno precedente, anche perché i finanziamenti di piccolo importo, specie se erogati non allo sportello ma presso esercenti e punti vendita, sono quelli che si caratterizzano per tempi di erogazione più rapidi e controlli meno sofisticati. Per altro, le previsioni contenute nell’Osservatorio Crif – MisterCredit sono di una ulteriore crescita anche per l’anno in corso: per il 2012, infatti, l’aspettativa è di una escalation di frodi perpetrate con tecniche ancora più sofisticate, come ad esempio l’utilizzo congiunto di strumenti di finanziamento e di pagamento cross-market per un rapido riciclaggio. (Red – 28 mag)
