“Mi chiedo, ma è un desiderio personale, non una proposta del Governo, se per due o tre anni una totale sospensione di questo gioco per caso non gioverebbe alla maturazione di noi italiani”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti durante la conferenza stampa del vertice italo-polacco di Villa Madama rispondendo a una domanda sul calcio scommesse. “La riflessione è di profonda tristezza e un invito a guardare in noi stessi”. Il premier aggiunge che “fa rabbrividire” il fatto che avvengano “tra i più riprovevoli fra i comportamenti umani, come la slealtà e illegalità” in un mondo che dovrebbe rappresentare alti valori etici. Ma il presidente del Consiglio va anche oltre e sul caso della sospensione della partita di Genova alcune settimane fa afferma: “Bisognerà ancora approfondire quel fenomeno. Non dobbiamo pensare che il soggiacere a certi fenomeni occulti – ricatto e ritorsioni – avvenga solo in certe realtà”. Inoltre “è inaccettabile che i soldi dei contribuenti vengano usati per ripianare i debiti delle società di calcio”. Monti lega poi il caso del calcio scommesse a una riflessione più ampia sulla corruzione nella nostra società: “È così facile per i cittadini italiani non impegnati in politica, e sono la maggioranza” indicare “nella politica italiana tutti i mali dell’Italia. È un errore – ammonisce -” perché “ci sono gravi difetti nella politica, ma non esiste quella separazione tra politica e società” che ad alcuni “fa comodo” sottolineare. (Kat – 29 mag)
