Molti consumatori europei non conoscono i loro diritti. E’ quanto emerge dall’edizione di primavera del Quadro di valutazione dei mercati dei beni di consumo pubblicata oggi in occasione del Vertice europeo dei consumatori 2012. Soltanto il 12% degli intervistati del sondaggio in tutta l’Ue è stato in grado di rispondere a domande sui loro diritti in quanto consumatori in relazione alle garanzie, ai periodi di ripensamento e all’atteggiamento da tenere se ricevono prodotti che non hanno mai ordinato. Molte imprese non erano a conoscenza dei loro obblighi legali nei confronti dei consumatori. Per esempio, soltanto il 27% dei dettaglianti sapeva di quanto tempo dispongono i consumatori per restituire i prodotti difettosi. Il Quadro di valutazione, in generale, indica che nel 2011, per il secondo anno consecutivo dopo l’autunno del 2009, si registrano miglioramenti in diversi paesi dell’Unione europea. Le condizioni per i consumatori sono misurate ad esempio in base alla fiducia dei consumatori nelle autorità, nei dettaglianti e nelle organizzazioni dei consumatori, nella sicurezza dei prodotti, nell’efficacia della risoluzione delle controversie nonché in base alla loro soddisfazione in relazione al disbrigo dei reclami. Le condizioni per i consumatori sono migliorate per il secondo anno consecutivo dopo l’autunno del 2009. I consumatori fruiscono di condizioni migliori in Lussemburgo, Regno Unito, Danimarca, Austria, Irlanda, Finlandia, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Francia e Svezia (Stati membri che si situano al di sopra della media UE). (Red – 29 mag)
