Parigi – Promuovere il design e contribuire all’arricchimento delle conoscenze riguardanti questa disciplina: è l’obiettivo dell’associazione Designer’s Days riunendo ogni anno editori, gallerie, industrie, musei e scuole, proponendo agli appassionati, ai neofiti ed ai curiosi un percorso scenografico e d’esposizione esclusivo in tutta Parigi. In collaborazione con il Triennale Design Museum di Milano, l’ambasciata d’Italia a Parigi ospita quest’anno nei suoi saloni, da oggi al 4 giugno, la mostra “Le Sette Ossessioni del Design Italiano”, uno speciale adattamento e selezione dei pezzi della prima edizione del museo, risalente al 2007, da un concept di Andrea Branzi. E ciò con l’intento di sviluppare un dialogo tra gli iconici oggetti di design contemporaneo, nati dalla creatività del genio italiano, e i saloni settecenteschi dell’Hotel de la Rochefoucauld-Doudeauville. Ogni sala accoglie infatti una delle sette ossessioni del design italiano: I Grandi Semplici (linguaggi semplici e chiari, in grado di trasmettere la modernità e i valori spirituali più essenziali); I Grandi Borghesi e la Sacralità del Lusso (l’irrequietezza intellettuale che borghesia e nobiltà hanno sperimentato tra le due Guerre Mondiali); La Democrazia Impilabile (oggetti in plastica, a basso costo, luminosi e colorati, lavabili, impilabili e modulabili); La Dinamicità (l’influenza della corrente del Futurismo); La Luce dello Spirito (il designer introduce lo spettatore all’idea che fonti di luce non generano solo luminosità, ma anche ombre); Il Super Comfort (cuscini destrutturati, materiali comodi e dalle linee affascinanti); Il Teatro Animista (l’idea della casa come uno dei principali palcoscenici della vita, con oggetti che non solo arredano ma si intrecciano con simbologie). Inoltre, sette registi italiani presentano dei film appositamente realizzati che interpretano le “ossessioni” del design italiano: Antonio Capuano, Pappi Corsicato, Davide Ferrario, Daniele Luchetti, Mario Martone, Ermanno Olmi, Silvio Soldini. (9colonne)