(31 mag) “I Mondiali del 1942 non figurano in nessun libro di storia, ma si giocarono nella Patagonia argentina”. Da questa frase di Osvaldo Soriano (tratta dal racconto “Il figlio di Butch Cassidy”, Einaudi 1995) prende origine “Il Mundial dimenticato”, che rappresenterà l’Italia al prossimo Festival del cinema di Shanghai (che si terrà dal 16 al 24 giugno). In sala da domani distribuito da JP Entertainment, l’uscita nazionale è prevista l’8 giugno, in coincidenza con l’inizio degli Europei. Partendo dalla suggestione di Soriano e trattandola come materia storica, il film di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni ricostruisce alcune pagine mancanti delle cronache sportive, prendendo la finzione e dandole forma di realtà. Per far questo ottiene la complicità di grandi nomi del calcio, come Roberto Baggio, Gary Lineker, Jorge Valdano e il presidente onorario della Fifa Joao Havelange, di storici come Pierre Lanfranchi e Osvaldo Bayer, di giornalisti sportivi come Darwin Pastorin o l’argentino Sergio Levinsky, nel ruolo di detective alla ricerca del mondiale scomparso. Il film è prodotto dalla Verdeoro di Daniele Mazzocca – già produttore di Saimir, L’erba proibita e Rosso come il cielo – e l’argentina Dock Sur Producciones di Andrea Nocella, in collaborazione con Rai Cinema, Rai Trade, Istituto Luce-Cinecittà e Nanof, e con il supporto del Mibac e dell’Incaa. (Roc)
