Barcellona – Un viaggio in tre capitoli attraverso il rapporto che si è instaurato tra pratica artistica e condizione urbana. Le “anarchitetture” di Gordon Matta-Clark, i tagli negli edifici realizzati negli anni Settanta dall’artista americano, dialogano con il documentario realizzato da Roberto Rossellini – suo ultimo film in assoluto – sull’inaugurazione del Centro Pompidou di Parigi, il 31 gennaio 1977, e sull’impatto che ebbe sui suoi primi visitatori. Tutto questo in occasione di “Macba Collection”, la mostra che il Museo di arte contemporanea di Barcellona presenta da oggi al 21 ottobre. Il documentario di Rossellini è considerato oggi un esercizio di critica culturale che mette in risalto il rapporto tra museo e contesto urbano. Il film fa parte del cosiddetto “77 Rossellini Trittico” che comprende anche “Rossellini au travail” e “Le colloque de Cannes”, prodotti da Jacques Grandclaude e dedicati al lavoro registico del cineasta e alla sua presenza al Festival di Cannes nel 1977, poco prima della sua morte. Il trittico è completato dalla presentazione di registrazioni sonore fatte da Rossellini all’interno del Centre Pompidou utilizzando microfoni camuffati che catturati frammenti delle conversazioni spontanee dei visitatori. In ottobre il museo spagnolo ha in programma anche una tavola rotonda dedicata al lavoro di Rossellini. La mostra presenta anche l’eredità lasciata dall’architetto Le Corbusier e dallo scrittore Jean Genet in seguito alla loro visita a Barcellona nei primi anni Trenta, quando ognuno di loro ha applicato il suo sguardo critico alle strade della città. (9colonne)
