Polmonite e diarrea causano quasi un terzo delle morti di bambini al di sotto dei cinque anni a livello mondiale, più di 2 milioni di vite ogni anno. Quasi il 90% delle morti per polmonite e diarrea avvengono nell’Africa sub-sahariana e nell’Asia meridionale. L’Unicef presenta un nuovo rapporto su quelli che sono considerati i due principali killer dei bambini di età inferiore ai cinque anni, sottolineando che queste vittime si potrebbero evitare se tutti i bambini al di sotto dei cinque anni di età di ciascun paese ricevessero la stessa adeguata copertura vaccinale ricevuta dal 20% della popolazione più ricca (degli stessi paesi). Inoltre basterebbe applicare una serie di accorgimenti per ridurre drasticamente queste drammatiche cifre: la promozione dell’allattamento al seno, il lavaggio delle mani con sapone, l’ampliamento dell’accesso all’acqua potabile sicura e ai servizi igienici, la distribuzione di sali per la reidratazione orale per i bambini con diarrea e antibiotici per i bambini con polmonite batterica. L’utilizzo di tecnologie con cellulari e sms sta consentendo agli operatori sanitari di inviare un vademecum con queste avvertenze alle comunità ed alle aree più remote dove i bambini sono maggiormente a rischio. Il rapporto dell’Unicef è stato reso pubblico poco prima del lancio di un’importante iniziativa mondiale per la sopravvivenza dei bambini – che si terrà a Washington il 14 e 15 giugno – promossa dai governi di Etiopia, India e Stati Uniti, con 700 leader ed esperti a livello mondiale del settore privato e pubblico e della società civile.
(8 giu – red)
