Napoli, 14 giu – Una sequenza di quadri staccati, storie di emigrazione e clandestinità, quattro persone che incrociano i loro destini, che provano a salvarsi l’un l’altro e a raccontarsi. La narrazione è a intermittenza, il palcoscenico è un quadrato di cellophane che separa “gli emigrati” dalla platea, affinché anche lo spettatore avverta il senso di emarginazione. Tutto questo è Exils, spettacolo presentato all’interno del progetto europeo Città in scena/Cities on Stage, che vuole interrogare gli artisti sul tema “città”, come microcosmo dell’Europa odierna. Il progetto finirà nel 2016 e ha l’obiettivo di coinvolgere registi e autori di diversi paesi, non a caso è finanziato da più teatri: il Mercadante Teatro Stabile di Napoli, il Théatre National di Bruxelles, l’Odéon – Théatre de l’Europe di Parigi, il Teatrul National Radu Stanca di Sibiu, il Teatro de la Abadia di Madrid e il Folkteatern di Goteborg. Exils, frutto della regia dell’emergente artista francese Fabrice Murgia, è il primo spettacolo del progetto. Gli attori sono: Olivia Carrère, Jeanne Dandoy, Francois Sauver e El Hadji Abdou Rahmane Ndiaye. (Com)
