Trento, 18 giu – Cade mercoledì – 20 giugno – la Giornata mondiale del rifugiato. Nel 2011 il numero di persone costrette a fuggire dal proprio Paese ha fatto registrare un drammatico record: sono state infatti 800mila, il numero più alto dal 2000. In Trentino lo scorso anno sono arrivati, come si ricorderà, i profughi della guerra in Libia. La gran parte di essi erano persone provenienti da altri paesi dell’Africa che all’inizio del conflitto si trovavano in Libia come lavoratori migranti. 223 le persone accolte in Trentino. Per circa il 50% di essi è stato riconosciuto il diritto a una qualche forma di protezione. “L’accoglienza – afferma l’assessore provinciale alla Solidarietà internazionale e alla Convivenza Lia Beltrami Giovanazzi – non è una scelta ma un dovere, come sancisce l’articolo 10 della Costituzione italiana affermando che ‘lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge’. Il Trentino, attraverso l’impegno di istituzioni, terzo settore e mondo del volontariato, ha dimostrato di saper fare la propria parte”.
