(3 lug) – Giovedì presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano è in programma il convegno dal titolo “Biodiversity and nutrition in the mediterranean area – Il caso del fitoplasma delle drupacee in Libano”. Si tratta del secondo appuntamento di divulgazione sul progetto “Management of the phytoplasma Candidatus Phytoplasma phoenicium and biodiversity valorization of the stone fruit orchards in Lebanon”, condotto dal dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’ateneo milanese, in collaborazione con l’Università di Torino e prestigiosi istituti di ricerca libanesi: dall’American University of Beirut al Lebanese Agriculture Research Institute, dall’University of Saint-Esprit de Kaslik all’ Lebanese University. Il convegno rappresenta l’occasione per presentare i risultati della ricerca sulla malattia provocata dal batterio “Candidatus Phytoplasma phoenicium”, all’origine della morte di oltre 10 mila alberi di mandorlo in Libano negli ultimi 10 anni, con ricadute negative sul settore agricolo-economico anche del resto del mediterraneo. Il progetto – finanziato da Comune di Milano, Fondazione Avsi e Ministero degli Affari Esteri – è un ulteriore esempio di cooperazione tecnico-scientifica tra Italia e Medio Oriente nell’ambito del settore agro-alimentare, in linea con il tema di Milano Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. In programma, oltre agli interventi del team di ricerca, anche quello di Salah Hajj Hassan, consigliere del ministro dell’Agricoltura libanese. (red)
